il percorso

Dal biglietto al tavolo.

BlendIn intervista chi arriva al tuo evento, ne scrive la scheda con le sue parole e compone i tavoli. Qui c'è ogni schermata che una persona attraversa, sul telefono e sul desktop, nell'ordine in cui la incontra.

  • sette schermate
  • telefono e desktop
  • dieci minuti di colloquio

Il biglietto

Un codice, e sei dentro.

Il codice stampato sul biglietto apre il lounge. Niente account da creare, niente password da ricordare: l'evento, il posto e la persona sono già nel codice. Un biglietto vale una volta sola, e solo per il suo evento.

  • Nessuna registrazione
  • Un codice per persona
  • Vale solo per il suo evento
Schermata di produzione
L'ingresso del lounge sul telefono, con il campo per il codice del biglietto

L'ingresso

Dieci minuti, e lo diciamo prima.

È la schermata che decide se una persona ti dà il suo tempo, quindi dice tutto subito: chi è Blendy, cosa chiede, quanto dura e cosa succede a quello che racconti. La voce è la strada principale, scrivere resta a un tocco di distanza.

  • Voce o scritto
  • Durata dichiarata
  • Si può fermare e riprendere
Schermata del prodotto, dati d'esempio
La stessa schermata d'ingresso sul telefono

Il colloquio a voce

Non un modulo. Una conversazione.

La domanda in graziato, sotto la trascrizione di quello che hai appena detto, e l'onda che si muove sul volume vero: il microfono mentre parli tu, l'uscita mentre parla Blendy. In alto non c'è «domanda 3 di 8», c'è un filo che avanza. Contare le domande fa smettere di raccontare.

  • Circa dieci minuti
  • Nessun campo obbligatorio
  • Si corregge parlando
Schermata del prodotto, dati d'esempio
Il colloquio a voce sul telefono

Il canale scritto

Chi non vuole parlare, scrive.

Stesso Blendy, stesse domande, stesso sistema visivo. Si passa da un canale all'altro senza ricominciare da capo, perché il filo del discorso è uno solo: in treno o in una sala rumorosa, la conversazione continua scritta.

Schermata del prodotto, dati d'esempio
Il colloquio in chat su desktop, con le domande di Blendy e le risposte scritte

Qui la fotografia è quella desktop: sul telefono la chat occupa tutto lo schermo.

La chiusura

Dice cosa succede adesso.

Non ringrazia: dice che la scheda è pronta fra un minuto, che il tavolo arriva quando l'organizzatore lo pubblica, e che i messaggi saranno due, non di più. Chi ha appena raccontato di sé per dieci minuti vuole sapere dove va a finire.

  • Due messaggi, non di più
  • Scheda subito
  • Tavolo alla pubblicazione
Schermata del prodotto, dati d'esempio
La chiusura del colloquio sul telefono

La scheda

Quello che porti, quello che cerchi.

La scheda è scritta con le parole del colloquio, in italiano: «un partner produttivo», non un'etichetta di database. Sopra c'è la persona come si è raccontata, sotto le due colonne che contano davvero, e questa è la scheda che l'organizzatore usa per comporre la sala.

  • Scritta dal parlato
  • Nessuna etichetta tecnica
  • Correggibile
Schermata di produzione
La scheda di un partecipante sul telefono, con quello che porta e quello che cerca

Il tavolo

Dove sei seduto, con chi, e perché.

Al centro ci sei tu, intorno i vicini, e lo spessore della linea è quanto avete da dirvi. La spiegazione non la scrive un modello: è costruita sugli incastri esatti fra quello che tu cerchi e quello che l'altro porta, quindi si verifica leggendo le due schede. Accanto ai nomi non c'è nessun punteggio, perché un numero su una persona che fra due ore ti siede davanti si legge come un giudizio su di lei.

  • Il perché accanto a ogni vicino
  • Nessun punteggio sulle persone
  • Verificabile
Schermata di produzione
La pagina del tavolo sul telefono, con la stella dei vicini e la spiegazione

sotto il tavolo

Come nasce una sala.

Complementarità, nei due versi

Due persone finiscono vicine quando quello che una cerca è esattamente quello che l'altra porta, e vale in entrambe le direzioni. Somigliarsi non basta: due che fanno la stessa cosa hanno poco da darsi.

Prima il pavimento, poi la media

La composizione non massimizza la somma dei punteggi, perché una somma alta può nascondere qualcuno seduto senza nessuno di utile. Riduce prima le persone scoperte, poi migliora il tavolo peggiore.

L'ultima parola resta umana

I tavoli si compongono quando lo decide l'organizzatore, e restano suoi: nessuna scadenza automatica, nessuna sala pubblicata alle sue spalle. Chi arriva tardi entra nel tavolo giusto senza rifare gli altri.

l'altra metà

Quello che vede chi organizza.

Mentre le persone parlano con Blendy, l'organizzatore vede la sala riempirsi: i biglietti consegnati, i colloqui conclusi, le schede pronte. Quando decide lui, preme il pulsante che compone i tavoli, li legge, e li pubblica.

Area organizzatore in produzione, evento dimostrativo con trentaquattro profili. Si usa da schermo grande: è un lavoro da tavolo, non da sala.

La pagina dell'evento nell'area organizzatore, con biglietti, sessioni, profili e il pulsante per comporre i tavoli
L'evento: biglietti, colloqui, profili pronti, e il pulsante che compone i tavoli.
L'elenco dei profili nell'area organizzatore, con settore, fase, quello che offrono e quello che cercano
I profili: settore, fase, quello che ognuno offre e quello che cerca.
La composizione dei tavoli nell'area organizzatore, con le persone sedute a ogni tavolo
La sala composta: chi siede dove, prima che qualcuno entri dalla porta.

Vuoi vederlo sul tuo evento?

Prepariamo un ambiente sul tuo caso e lo attraversi tu, dal biglietto al tavolo, come lo attraverserebbero i tuoi partecipanti. Mezz'ora, senza impegno.